Tomb Raider Legacy of Atlantis – Panoramica del gioco

Tomb Raider Legacy of Atlantis
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Tomb Raider: Legacy of Atlantis è stato un grande annuncio dei The Game Awards 2025, una sorpresa assoluta che ha immediatamente catturato l’attenzione dei fan storici. Si tratta infatti di una reimmaginazione completa del primo Tomb Raider del 1996, ricostruito con motore moderno e un approccio narrativo aggiornato, senza però tradire lo spirito della prima avventura.

Che cos’è Tomb Raider Legacy of Atlantis

Logo Tomb Raider Legacy of Atlantis

Il progetto è un remake totale sviluppato in collaborazione tra Crystal Dynamics e Flying Wild Hog. Legacy of Atlantis utilizza Unreal Engine 5 per ricostruire il viaggio originale di Lara Croft alla ricerca degli artefatti del misterioso Scion, combinando gameplay moderno, atmosfera classica e sorprese inedite.

Data di uscita e piattaforme

Tomb Raider: Legacy of Atlantis sarà disponibile dal 12 febbraio 2027 su PlayStation 5, Xbox Series X|S, PC Steam e Nintendo Switch 2. Il gioco, quindi, non uscirà su PS4 e Nintendo Switch.

Tomb Raider Legacy of Atlantis Key Art

Trailer di Tomb Raider Legacy of Atlantis

Trailer di annuncio

Il trailer mostrato ai The Game Awards 2025 ha riportato immediatamente alla mente delle sequenze storiche – l’ingresso nella Città di Vilcabamba, il primo contatto con i predatori, i meccanismi mortali celati nelle tombe – rivisitati con una fedeltà visiva sorprendente.

Trailer gameplay

Il filmato mostrato durante lo State of Play del 3 Giugno 2026 ha offerto ai fan un primo vero sguardo al gameplay del gioco. Nel trailer possiamo osservare Lara Croft esplorare antiche rovine, affrontare pericoli ambientali, utilizzare il rampino per attraversare scenari insidiosi e combattere creature feroci in sequenze dal forte taglio cinematografico.

Uno dei momenti più iconici mostrati nel trailer riguarda naturalmente il celebre scontro con il T-Rex, completamente reinterpretato con tecnologie moderne e trasformato in una spettacolare sequenza d’azione.

Secondo quanto dichiarato dagli sviluppatori, Tomb Raider: Legacy of Atlantis punta a preservare lo spirito dell’avventura originale, modernizzandone però gameplay, struttura e narrazione. L’esperienza promette ambientazioni più immersive, enigmi ripensati attraverso nuove meccaniche e una storia ampliata con collegamenti più profondi al futuro della saga.

Trama di Tomb Raider Legacy of Atlantis

La storia ripercorrerà la celebre caccia allo Scion, presentando una Lara Croft ancora giovane ma già abilissima, impegnata a esplorare luoghi perduti nel tempo. Il tono narrativo rimane fedele all’originale, ma con un taglio più cinematografico, dialoghi aggiornati e scene aggiuntive pensate per arricchire le motivazioni e il percorso personale di Lara fino alla scoperta dei segreti di Atlantide.

Gameplay di Tomb Raider Legacy of Atlantis

Questo remake del primo Tomb Raider stabilisce un nuovo standard nella reinterpretazione di un classico, bilanciando in modo magistrale innovazione ed eredità videoludica. Il gioco cattura il senso di meraviglia ed eccitazione che ha definito un genere, dando allo stesso tempo nuova linfa al desiderio di scoperta grazie a una narrazione ampliata.

TRLOA Khamoon

Il remake introduce un’esplorazione ampliata e punta a un equilibrio tra nostalgia e innovazione. L’obiettivo, secondo gli sviluppatori, è “onorare l’atmosfera e la magia dell’avventura originale, ma rendendola appassionante anche per i giocatori moderni”.

Segreti nascosti, materiali e platforming classico

L’esplorazione ricopre un ruolo fondamentale nell’esperienza. Possiamo imbatterci in grotte sommerse sondando i territori sott’acqua, scoprire appigli nascosti sulle pareti o raggiungere edifici in rovina pieni di collezionabili e materiali rari. Gli oggetti raccolti potranno essere a messi a frutto in un sistema di fabbricazione importante.

Per quanto riguarda il movimento, Lara mantiene tutta la sua agilità classica. Potremo saltare tra piattaforme, aggrapparci ai bordi, utilizzare il rampino per attraversare grandi distanze e persino oscillare tra sbarre orizzontali, scegliendo il momento perfetto per lasciarci andare.

L’archeologa può anche eseguire un tuffo ad angelo e tornare a issarsi sulle sporgenze con la sua iconica verticale. Tutti segnali che suggeriscono una Lara più in forma che mai, molto vicina per spirito e movenze a quella delle sue avventure classiche, dove la padronanza dello spazio e del tempismo era centrale.

L’animazione e la gestione del rampino ricordano da vicino quanto visto in Rise of the Tomb Raider e Shadow of the Tomb Raider, rispettivamente il secondo e il terzo capitolo della trilogia Survivor. Questo suggella una continuità con il sistema di esplorazione più moderno del reboot, integrato però in un contesto che sembra strizzare l’occhio alla tradizione della serie.

Il ritorno delle doppie pistole e dei dinosauri

Per quanto riguarda il combattimento, Lara torna a impugnare le sue distintive doppie pistole. L’animazione è un po’ diversa rispetto al passato: anziché sparare con entrambe contemporaneamente, Lara pare alternare i colpi.

A rafforzare il legame con le origini, compaiono nemici storici come i velociraptor e il temibile T-rex, simboli indiscussi della Valle Perduta. In ogni caso, non mancheranno nemmeno i feroci lupi.

I combattimenti sembrano puntare molto sulla mobilità. Lara può tuffarsi, rotolare ed eseguire capriole per evitare gli attacchi nemici, mantenendo sempre un ritmo molto dinamico. Secondo gli sviluppatori, il sistema di combattimento è stato progettato per riflettere l’identità atletica e acrobatica di Lara, differenziandosi così dall’approccio più realistico della trilogia Survivor.

Hands-on di Tomb Raider Legacy of Atlantis

Il sistema di Focus

Durante gli scontri, attaccando i nemici si accumula una barra Focus che può essere utilizzata premendo un apposito tasto. Questa abilità consente a Lara di effettuare spettacolari movimenti acrobatici rallentando temporaneamente il tempo e permettendo di sparare mentre si schivano gli attacchi.

Si tratta di un sistema che strizza l’occhio alla schivata con adrenalina, una mossa evasiva molto simile a quella vista in Tomb Raider Anniversary, anch’esso reinterpretazione del primo capitolo.

Focus - Tomb Raider Legacy of Atlantis

Enigmi al centro della scena

Un altro dettaglio molto significativo è la presenza dell’enigma degli ingranaggi della Valle Perduta, uno dei puzzle più iconici del primo Tomb Raider. Anche il puzzle solving ha un ruolo centrale, con enigmi ambientali complessi e legati alla manipolazione dello scenario, in perfetta linea con l’identità storica del franchise.

Tomb Raider Legacy of Atlantis

Anche l’esplorazione subacquea è ancora una volta una meccanica chiave. L’attenzione ai fondali marini è da sempre parte integrante dell’esperienza Tomb Raider e la sua presenza conferma la volontà di mantenere un’esplorazione varia, tridimensionale e ricca di segreti.

Livello di difficoltà

Come dichiarato da Will Kerslake, Game Director di Crystal Dynamics, Tomb Raider: Legacy of Atlantis punta ad adattare il proprio livello di difficoltà ai “gusti moderni”, una scelta che mira a rendere l’esperienza più accessibile senza snaturare l’identità della serie. L’idea non è quella di semplificare eccessivamente il gioco, ma di bilanciare meglio sfida e ritmo, tenendo conto delle aspettative dei giocatori di oggi e delle evoluzioni del game design rispetto al passato.

Allo stesso tempo, gli sviluppatori hanno chiarito che il cuore dell’esperienza Tomb Raider resterà intatto. Ci sono enigmi integrati sia nel combattimento sia nell’esplorazione, sequenze ad alto tasso adrenalinico e quelle situazioni “da batticuore” che da sempre definiscono la saga. Dalle trappole mortali alle iconiche sfere rotolanti, passando per l’azione spettacolare e il senso costante di pericolo, Legacy of Atlantis promette di offrire tutto ciò che ci aspettiamo da un’avventura di Lara Croft, in quantità più che generose.

TR LOA

Jeff Hays, Experience Director di Crystal Dynamics, ha spiegato che questa scelta nasce dalla volontà di farci sentire davvero nei panni di Lara Croft, senza mappe invasive o indicatori costanti che guidino il giocatore.

Allo stesso tempo, il Game Director Raul Siqueira ha chiarito che Legacy of Atlantis non vuole essere un titolo frustrante o artificialmente difficile. I giocatori potranno infatti personalizzare il livello di assistenza, oltre a modificare separatamente la difficoltà degli enigmi e quella dei combattimenti.

Lara, inoltre, possiede un palmare con il quale può scansionare l’ambiente circostante per reperire utili informazioni o annotare dettagli importanti. Ritorna, infine, anche la piccozza nel suo arsenale.

Le ambientazioni: tra omaggio e reinterpretazione

Per quanto mostrato finora nel trailer di annuncio, Tomb Raider: Legacy of Atlantis sembra riportarci in Perù attraverso quattro ambientazioni che i veterani della serie riconosceranno immediatamente: le caverne iniziali, Vilcabamba, la Valle Perduta e la Tomba di Qualopec. Luoghi che nel primo Tomb Raider non erano solo scenari, ma vere e proprie prove di esplorazione, orientamento e sopravvivenza.

Nel Tomb Raider originale del lontano 1996, le caverne rappresentavano il primo vero banco di prova per il giocatore. Spazi spogli, rocciosi, spesso silenziosi, che insegnavano a leggere l’ambiente, a valutare distanze e altezze e a prendere confidenza con i salti e gli appigli di Lara. Erano ambienti essenziali, quasi austeri, ma proprio per questo carichi di tensione e mistero. Nel trailer, queste caverne sembrano invece più articolate e stratificate, forse con una ulteriore varietà di percorsi, dislivelli più marcati e un uso più evidente della luce naturale e artificiale. È facile immaginare una reinterpretazione che mantenga l’impostazione originale, arricchendola però con nuove interazioni ambientali e soluzioni di traversata più complesse.

La città di Vilcabamba, nel primo capitolo, era un intricato insieme di rovine, passaggi nascosti, trappole e piattaforme, pensato per mettere alla prova la precisione del giocatore e la sua capacità di osservare l’ambiente. Era una location che mescolava verticalità e puzzle ambientali in modo magistrale. Dal trailer, Vilcabamba sembra tornare con una veste molto più dettagliata, forse più ampia, con strutture arricchite dal punto di vista architettonico e una maggiore enfasi sulla verticalità. Potremmo trovarci di fronte a una città meno “schematica” e più organica, dove esplorazione e enigmi si fondono in spazi più aperti e interconnessi.

Vilcabamba - TRLOA

La Valle Perduta è probabilmente l’ambientazione più iconica del primo Tomb Raider. Un enorme spazio naturale che rompeva bruscamente con le rovine artificiali, introducendo una sensazione di libertà e pericolo assoluto, popolata da creature preistoriche come velociraptor e T-rex. Nel gioco originale, la valle era relativamente semplice nella struttura, ma potentissima nell’impatto. Nel trailer, questa zona sembra promettere una reinterpretazione molto più ricca, con una vegetazione fitta, scorci più ampi e un livello di dettaglio che potrebbe trasformarla in un vero hub esplorativo. È plausibile aspettarsi una Valle Perduta più viva, più pericolosa e con un’esplorazione meno lineare rispetto al passato.

Infine, la Tomba di Qualopec rappresentava nel primo Tomb Raider un momento di forte impatto narrativo e simbolico. Un luogo solenne, carico di storia, costruito attorno a enigmi ambientali e a un senso di sacralità che culminava nell’incontro con il manufatto e nella rottura dell’equilibrio del luogo. Dal trailer, la tomba appare ancora imponente e scenografica, con pertugi pieni di pericoli, decorazioni elaborate e un uso marcato dell’atmosfera. Potrebbe diventare non solo una tomba da esplorare, ma un vero e proprio snodo narrativo ed esplorativo, capace di espandere ulteriormente il sistema di platforming.

Tomba di Qualopec - TR LOA

Nel complesso, queste ambientazioni peruviane sembrano seguire una filosofia chiara: non una semplice ricostruzione, ma una reinterpretazione profonda dei livelli originali, pensata per valorizzarne l’identità storica e adattarla a un gameplay moderno. Se queste impressioni verranno confermate, ci troveremo davanti a luoghi familiari, ma capaci di sorprendere anche chi li conosce a memoria.

Un viaggio tra Atlantide, rovine perdute e creature leggendarie

Nel gioco vestiamo nuovamente i panni di Lara Croft mentre intraprende una pericolosa spedizione alla ricerca dei segreti perduti di Atlantide. L’avventura ci porta attraverso luoghi iconici e ricchi di mistero, dalle giungle del Perù alle antiche rovine della Grecia, passando per i deserti dell’Egitto fino a una misteriosa isola avvolta dal mito.

Gli sviluppatori hanno sottolineato come il gameplay sia fortemente incentrato sull’esplorazione, sulla risoluzione di enigmi ambientali e sull’attraversamento di scenari pieni di trappole mortali. Lara può sfruttare agilità, forza fisica e il suo iconico rampino per arrampicarsi, saltare e dondolarsi attraverso ambienti estremamente pericolosi.

Anche gli enigmi hanno un ruolo centrale nell’esperienza. Dobbiamo manipolare antichi meccanismi, osservare l’ambiente circostante e utilizzare logica e intuito per svelare segreti rimasti nascosti per secoli.

Sul fronte dei combattimenti, invece, Lara può utilizzare le sue celebri doppie pistole insieme ad altre armi sbloccabili, affrontando animali feroci, mercenari e creature mitologiche attraverso scontri acrobatici e spettacolari.

Trailer gameplay di Tomb Raider Legacy of Atlantis

Doppiaggio e Lingue disponibili in Tomb Raider Legacy of Atlantis

Come in Tomb Raider: Catalyst, anche in questo capitolo Lara Croft sarà interpretata da Alix Wilton Regan, creando una continuità tra passato e futuro del franchise e inaugurando una nuova era unificata per la voce dell’archeologa più famosa del mondo.

Al lancio, il gioco sarà totalmente localizzato (Audio completo + Testo) in inglese, francese, tedesco, spagnolo (LATAM), portoghese (Brasile) e cinese semplificato, e con il solo testo localizzato in italiano, spagnolo (Spagna), giapponese, coreano, e cinese tradizionale. Non è quindi previsto il doppiaggio italiano.

LinguaInterfacciaVociSottotitoli
ItalianoNO
Inglese
Francese
Tedesco
Spagnolo – SpagnaNO
GiapponeseNO
CoreanoNO
Portoghese – Brasile
Cinese semplificato
Spagnolo – America Latina
Cinese tradizionaleNO

Per molti fan, la mancanza del doppiaggio italiano è una pessima notizia. Per rispondere a quella che da numerosi appassionati è percepita come un’ingiustizia, a furor di popolo sono state create delle petizioni online per chiedere che venga introdotto anche il doppiaggio italiano in Tomb Raider Legacy of Atlantis.

Ricompensa gratuita

Possiamo ottenere l’esclusivo abito Mediterranean Wetsuit (Muta del Mediterraneo) collegando l’Amazon Games ID al nostro account Steam, PlayStation Network o Xbox. Questo outfit sarà disponibile all’interno del gioco a partire dal momento in cui verrà pubblicato. Per scoprine di più, consultate la pagina dedicata a “Costumi e Pettinature“.

Mediterranean Wetsuit in Tomb Raider Legacy of Atlantis

Screenshot di Tomb Raider Legacy of Atlantis

“Tomb Raider è una delle serie più amate e longeve del mondo videoludico, e siamo entusiasti di collaborare con Crystal Dynamics per portare ai giocatori di tutto il mondo due avventure distinte di Lara Croft,” ha dichiarato Christoph Hartmann, VP di Amazon Game Studios. “Questo nuovo capitolo innovativo con Tomb Raider: Catalyst, insieme alla rivisitazione attenta delle origini della serie con Tomb Raider: Legacy of Atlantis, rappresentano perfettamente il nostro impegno nel supportare sviluppatori con visioni creative audaci. Il nostro obiettivo è offrire esperienze ricche e guidate dalla narrativa, in grado di risuonare sia con i fan di lunga data sia con i nuovi giocatori, rafforzando la nostra dedizione a esperienze di gioco di alta qualità.

Per una raccolta completa di tutte le immagini, consultate la sezione dedicata a Screenshot e Artwork di TR: Legacy of Atlantis.

“La nostra collaborazione con Amazon Game Studios è stata davvero trasformativa per questi progetti ambiziosi,” ha affermato Scot Amos, Head of Studio presso Crystal Dynamics“La partnership con Amazon ci ha fornito risorse, competenze e libertà creativa per realizzare la nostra visione per entrambi i giochi senza compromessi. Con Tomb Raider: Catalyst stiamo creando la nostra avventura di Tomb Raider più vasta e innovativa di sempre, mentre Tomb Raider: Legacy of Atlantis ci permette di tornare alle origini con uno sguardo moderno. Questa collaborazione ci ha permesso di creare esperienze che onorano l’eredità di Lara, spingendo al contempo i confini di ciò che è possibile per il franchise.”

“La nostra partnership con Crystal Dynamics e Amazon Game Studios rappresenta una delle imprese creative più importanti della nostra storia,” ha dichiarato Michał Szustak, CEO di Flying Wild Hog“Portare la nostra passione e competenza in un’IP così iconica è sia un onore sia una grande emozione creativa. Realizzare una reinterpretazione moderna dell’avventura originale di Lara è una responsabilità che affrontiamo con passione e assoluta dedizione. Con Tomb Raider: Legacy of Atlantis stiamo ampliando l’universo restando fedeli a ciò che i fan hanno sempre amato. Non vediamo l’ora che i giocatori di tutto il mondo possano vivere il risultato del nostro impegno.

Tomb Raider: Legacy of Atlantis vuole rappresentare una sintesi tra anima classica e meccaniche moderne, capace di parlare sia ai veterani della serie sia ai giocatori cresciuti con il reboot.

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