Come scoprire la Prigione dell’obbligo in Crisis Core: Final Fantasy VII Reunion

La Prigione dell’obbligo è una località segreta che può essere scoperta nel corso del Capitolo 10 di Crisis Core: Final Fantasy VII Reunion. Dimora di un boss opzionale, per poter accedere a questa sezione nascosta del dungeon finale del gioco dovremo prima rispettare alcuni requisiti.

Per prima cosa, dovremo assicurarci di leggere tutti gli atti di Loveless scolpiti sulle lapidi ubicate in tutta l’area, poi dovremo sconfiggere cinque specifici nemici annidati presso alcune colonne di luce nel Lago dell’oblio. Scopriamo in questo articolo tutti i dettagli per sbloccare la Prigione dell’obbligo, ripulirla di tutti i suoi preziosi tesori e abbattere il boss che la abita.

Dove leggere tutti gli Atti di Loveless

Loveless è un’affascinante opera teatrale i cui versi sono spesso recitati da Genesis nel corso di Crisis Core: Final Fantasy VII Reunion. Per risolvere l’enigma relativo alla Prigione dell’obbligo, il primo passo da compiere sarà rintracciare gli atti del famoso dramma, incisi su alcune lapidi presenti nell’Abisso del Giudizio, nel Portale della separazione e nella Zanna ululante. A seguire i dettagli.

Il Prologo di Loveless è inciso sulla lapide che si erge accanto al punto di salvataggio nell’Abisso del Giudizio (figura).

Primo atto

Il Primo atto di Loveless si può leggere sulla lapide ubicata poco prima del cambio di schermata fra l’Abisso del Giudizio e il Lago dell’oblio. (figura).

Secondo atto

Il Secondo atto di Loveless è scolpito sulla lapide alla fine delle scale che conducono alla gabbia del Re Behemoth (figura) nella Zanna ululante.

Terzo atto

Il Terzo atto di Loveless è narrato sulla lapide ubicata all’ingresso del Portale della separazione (figura).

Il sentiero segreto nel Lago dell’oblio

CCFFVII R - Sentiero segreto per i tesori della Prigione dell'obbligo

Se abbiamo letto tutti gli Atti di Loveless, potremo rivelare un percorso facoltativo all’interno del Lago dell’oblio.

Nel Lago dell’oblio, infatti, si celano 5 punti interattivi in cui il Flusso vitale è particolarmente intenso. Se premiamo il tasto di conferma (X su console Playstation) presso uno qualsiasi di questi cinque punti (figura), dovremo affrontare dei cloni di Genesis, mostri molto simili alle creature che abbiamo trovato nelle capsule del Reattore di Nibelheim.

Individuare dove il Flusso vitale si fa più intenso è semplice: ci basterà notare le colonne di luce che si irradiano dalle stalattiti di cristallo. Sconfiggendo l’Antenora G, la Caina G, la Tolomea G, la Judecca 5 e il Lucifero G, creeremo un sentiero di collegamento verso una nuova area a nord.

Accettiamo la sfida e non sottovalutiamo questi avversari, che sono estremamente agili e piuttosto coriacei. Schiviamo, anzitutto, il loro attacco fisico Lacerazione e tutte le loro magie di terzo livello, quindi rispondiamo con Pugno costoso per guadagnare una vittoria abbastanza facile.

Nota! Sconfiggendo i cinque Cloni di Genesis nel Lago dell’oblio, sbloccheremo il trofeo di bronzo “Fuga dalla prigione dell’obbligo“!

Dopo aver abbattuto i nemici nei relativi cinque punti in cui si materializzeranno, salviamo il gioco e avanziamo oltre il sentiero luminoso fino alla Prigione dell’Obbligo.

I tesori della Prigione dell’Obbligo

Per farci strada nella oscura Prigione dell’obbligo, dovremo neutralizzare le creature che la infestano. La nostra vittoria, infatti, sarà premiata con una specifica chiave come bottino. Si tratta di semplici scontri casuali che dovremo innescare girovagando progressivamente nell’area.

Una volta sconfitti, i mostri abbandoneranno delle chiavi che potremo utilizzare per aprire le porte. La correlazione tra creature e chiavi lasciate è la seguente. Per aprire il grande portone luminoso all’ingresso, sarà sufficiente la prima chiave nella lista.

  • Chiave sacra della dea: Incubo x2 (figura)
  • Prima chiave della dea: Incubo x3 (figura)
  • Chiave solare della dea: Orbe (figura)
  • Chiave del cuore della dea: Orbe
  • Chiave della gola della dea: Ade robotico (figura)
  • Chiave del terzo occhio della dea: Occhio maligno (figura)
  • Chiave della corona della dea: Grosscottero (figura), simile al Carro armato decorato affrontato nel Capitolo 6 (possiede ben 78.600 PV)
  • Chiave dell’ala della dea: Re Behemoth

Nel frattempo che esploriamo alla ricerca dei nemici con le chiavi, in questa zona ci imbatteremo in numerose celle con tesori. Per iniziare, giriamo la valvola della cella 1 per trovare una cassa contenente un Bracciale chocobo fluviale (figura). Se non l’abbiamo già fatto, combattiamo gli Incubi in questa stanza per ottenere la Chiave sacra della dea. Usiamola per aprire il portone luminoso.

Nella sala successiva, la cella 4 custodisce un Elisir (figura), mentre la cella 3 è vuota. Scendiamo di sotto, apriamo la cella 5 e recuperiamo la materia Antimaga (figura), poi apriamo la porta con la Chiave sacra della dea.

In quest’area, il pertugio nella cella 9 (figura) conduce alla cella con la materia Lama Dissipatio (figura). Torniamo indietro e apriamo la porta luminosa con la Chiave solare della dea (il resto delle celle è vuoto). Una volta qui, apriamo la porta luminosa successiva con la Chiave del cuore della dea.

Sblocchiamo la cella 12, il cui numero è parzialmente coperto (figura), per creare una scorciatoia con una cella nella precedente zona, ma non usiamola. Apriamo, invece, la cella 13 (figura) per trovare una Coda di fenice. La porta più avanti è bloccata, quindi torniamo all’esterno della cella e continuiamo il nostro cammino.

Apriamo la cella 16 (figura), che conduce alla cella 15, per rinvenire la Chiave del laboratorio (figura), che aprirà la porta precedentemente serrata. Torniamo sui nostri passi e apriamo la porta in questione (figura) per scoprire un forziere con un Elisir (figura). Il laboratorio ci è utile anche se desideriamo leggere alcuni documenti di ricerca e combattere le quattro materie potenti che Sephiroth ha evocato nella battaglia che abbiamo sostenuto nel Capitolo 8.

Si tratta, in particolare, di Materia rossa, Materia blu, Materia gialla e Materia verde. Dotate di 14.353 PV l’una, queste scaglieranno magie elementali a raffica, rispettivamente IgnigaCriogaFulgoga, oppure si cureranno con Energira o si proteggeranno con Barriera.

Adesso procediamo attraverso il corridoio (figura) ed entriamo nella cella 17 (figura) per sgraffignare uno Scarabillo e appoggiarsi a un punto di salvataggio. Apriamo la porta luminosa e dirigiamoci a est per rientrare in Zanna ululante.

Tesori segreti in Zanna ululante

A destra, apriamo la cella 19 e ignoriamo il pertugio (figura), che ci riporta solo all’inizio di Zanna ululante, dove comunque finiremo più tardi.

Dirigiamoci a nord dalla cella 19, giù per le scale, e apriamo la cella 20 per conquistarci una materia Bonus MAG + (figura). La cella 23 racchiude, invece, un Bracciale d’argento (figura). La cella 22 possiamo ignorarla.

Pieghiamo a ovest, salendo due rampe di scale, per finire di nuovo nella sala principale. Oltrepassiamo la cella 27 (figura), il cui passaggio ci collegherà alla cella 18, per trovare una materia Bonus PV ++ e una Bonus FOR + (figura).

Torniamo alla sala principale e scendiamo le scale a nord-ovest, vicino alla porta luminosa. Troveremo un’altra porta luminosa qui (figura). Spalanchiamola con la Chiave del terzo occhio della dea per scovare una cassa del tesoro contenente una Chiave della gabbia nella cella 31 (figura).

Torniamo indietro e prepariamoci ad affrontare un nemico molto forte chiamato Grosscottero sulla via del ritorno, quindi apriamo il portone luminoso della sala principale con la Chiave della corona della dea (figura). Saliamo le scale per avanzare.

Adesso non resta che scendere le scale e attraversare la cella 32 alla fine (figura), che si collega alla cella 36, subito prima del Re Behemoth. Salviamo i nostri progressi, poi apriamo la porta della cella (figura) con la Chiave della gabbia per affrontare il bestione, che vanta ben 118.780 PV.

Come sconfiggere Re Behemoth

CCFFVIIR - Boss: Re Behemoth
  • PV: 118.780 / PM: 321
  • Forza: 62 / Resistenza: 14 / Magia: 52 / Spirito: 11 / Fortuna: 39
  • ESP: 3.280 / PS: 316 / Guil: 96 / Bottino: Chiave dell’ala della dea / Ruba: Banda di ferro

Come per altri esemplari della sua specie, i colpi di questo avversario sono poderosi, ma con le giuste mitigazioni e una sapiente attività di elusione, non abbiamo niente da temere. Potremo attaccare direttamente con la spada, oppure scegliere di usare la magia. Allontaniamoci o schiviamo i colpi di coda del re, quindi riprendiamo l’assalto. Possiamo anche attaccarlo frontalmente, o da distanza, con la magia.

Facciamo attenzione anche alle sue graffiate e alle sue due tecniche, ossia Girocoda – un attacco fisico che ferisce l’avversario indipendentemente dai suoi parametri di Resistenza – e Sollevamento, un attacco che causa danni fisici e proporzionali. Non perdiamo troppo tempo tra un assalto e l’altro, perché il colosso recupererà progressivamente PV con l’ausilio di Rigene. In alternativa, priviamolo di questo beneficio con tecniche come Lama Dissipatio o magie come Dissipatio.

L’abilità più pericolosa di questo avversario, sicuramente quella che lo contraddistingue dai suoi simili, è la tecnica speciale Comete, che causa oltre 4.500 PV di danno. Assicuriamoci di avere in essere protezioni adeguate, come Barriera e Barriera magica, o – ancora meglio – cerchiamo di svuotare in fretta l’indicatore di potenza per evitare che ci sia fatale. Dato che la prudenza non è mai troppa, accertiamoci anche che sia attivo su di noi il provvidenziale status Risveglio.

Ricompense

Sconfitta la bestia in gabbia, otterremo la Chiave dell’ala della dea, l’ultima del mazzo.

A questo punto, avviciniamoci al forziere rimasto incustodito nell’arena (figura) per ricavarne la nostra meritata ricompensa: la magnifica materia Fusione!

Spalanchiamo l’ultima porta luminosa con la chiave appena ottenuta e varchiamola per tornare nel Portale della separazione.

Questo corridoio laterale è vuoto, nonostante la sua segretezza. Del resto, le ricompense di questa traversata erano tutte quelle che abbiamo raccolto sino a questo momento. Sicuramente oggetti di pregio, anche se per qualcuno forse non cancelleranno la delusione di quest’ultima area spoglia di tesori.

Ad ogni modo, chiamiamo l’ascensore (figura), salviamo il gioco e riprendiamo da dove abbiamo lasciato.

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Pubblicato da Mark

Mi chiamo Marco e, nonostante giochi a Final Fantasy sin da quando ero bambino, non sono riuscito a ideare un nickname più fantasioso di Mark. La mia passione per le serie di Final Fantasy e Tomb Raider mi ha portato a creare Allgamestaff, un sito web nel quale ho pubblicato numerose guide strategiche nella speranza di aiutare altri fan come me a superare un ostacolo e ad esplorare ogni anfratto. Amo la scrittura e i videogiochi: il mio sito è il luogo nel quale questi due interessi si incontrano. Contattami per ulteriori info.