Tomb Raider Legacy of Atlantis: la Grecia viene reinventata tra miti, rovine e nuove sfide

Grecia di Tomb Raider Legacy of Atlantis
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La Grecia di Tomb Raider Legacy of Atlantis ci porta all’interno di una città sepolta nelle profondità di una caverna, un luogo nascosto che Lara Croft sarà chiamata a scoprire poco alla volta. Come rivela il nuovo video-diario di oggi, l’obiettivo degli sviluppatori è trasformare questo scenario in un luogo realmente nascosto, nel quale storia, architettura, mitologia ed esplorazione si fondono per raccontare al giocatore come quella città sia arrivata fino a noi. Entrando in Grecia, passeremo visivamente dal mondo moderno alla storia, vivendo ancora una volta uno degli aspetti fondamentali dell’esperienza di Tomb Raider: viaggiare in luoghi differenti del mondo e scoprire ciò che si nasconde al loro interno.

Una Grecia nascosta tra montagne, grotte e antiche architetture

La Grecia offrirà un’esperienza molto diversa rispetto a quella del Perù. Qui incontreremo enigmi ispirati alla mitologia greca e ambientazioni caratterizzate da una presenza architettonica molto più marcata.

Il paesaggio comprenderà biomi naturali come grotte, vallate e cascate, ma anche enormi acropoli e differenti strutture a cupola, elementi che gli sviluppatori associano all’architettura greca e che permetteranno di dare all’area un’identità precisa.

La Grecia viene descritta come uno dei livelli preferiti dal team proprio per la sua magnificenza visiva. L’impressione che si vuole trasmettere è quella di una città greca nascosta, mai scoperta da nessuno, nella quale Lara sarà la prima persona a mettere piede.

L’idea è quindi quella di farci percepire la Grecia come un luogo reale e coerente, una valle unificata nella quale una città deserta e nascosta è stata costruita direttamente tra le montagne.

La mitologia come elemento fondamentale

Per gli sviluppatori, la mitologia del mondo rappresenta un elemento molto importante dell’esperienza di Tomb Raider. Limitarsi a proporre delle rovine semplicemente perché sono rovine rischierebbe infatti di rendere l’esplorazione ripetitiva.

Per questo motivo, in Grecia l’ambiente cambierà sensibilmente mentre avanzeremo. Le rovine saranno caratterizzate da temi legati a una divinità o a una figura importante dell’epoca.

Grecia di Tomb Raider Legacy of Atlantis

L’estetica è stata inoltre costruita fondendo un antico tempio greco con elementi più moderni di epoca bizantina. L’obiettivo è creare qualcosa che risulti credibile proprio perché nella realtà possiamo osservare questo tipo di stratificazione.

La reinterpretazione riguarda anche i miti greci. Gli sviluppatori hanno preso questi elementi e li hanno ricontestualizzati, facendo in modo che si adattassero alla lore e al mondo narrativo immaginato per il gioco. Allo stesso tempo, miti, architetture e altri elementi riconoscibili rimangono familiari al pubblico, ma vengono collegati maggiormente alla storia.

Un luogo pensato per incuriosire Lara e il giocatore

L’esperienza in Grecia non vuole soltanto stupirci con le sue ambientazioni. Il viaggio è pensato per darci energia ed entusiasmo, ma anche per spingerci a osservare ciò che ci circonda e cercare i segreti nascosti nel mondo.

Il motivo è legato direttamente alla natura di Lara Croft come archeologa: Lara è sempre alla ricerca di ciò che altre persone potrebbero non notare.

Grecia di Tomb Raider Legacy of Atlantis

Per questo la presenza della Grecia non è casuale. Ha uno scopo preciso e un’intenzione ben definita all’interno dell’esperienza.

Gli sviluppatori spiegano inoltre che le rovine sono state adattate e modificate affinché ogni dettaglio abbia un significato e faccia riferimento alla storia. L’obiettivo è rendere tutto coerente e dare al giocatore la sensazione che ogni elemento sia stato collocato lì intenzionalmente.

St. Francis Folly e gli strati della storia

Tra i luoghi iconici che ritroveremo c’è St. Francis Folly, che nella nuova versione sarà radicata in qualcosa che possiamo riconoscere nel mondo reale.La struttura viene descritta come un antico tempio greco sul quale sono stati costruiti ulteriori strati, maggiormente riconducibili all’epoca bizantina.

Proprio questa stratificazione della storia è uno degli elementi che gli sviluppatori vogliono esprimere attraverso le esperienze di Tomb Raider. Quando arriveremo nella struttura, ci troveremo davanti a un enorme corridoio nascosto che scende verso il basso, con numerose stanze e puzzle ai suoi lati.

St. Francis Folly in TR LOA

L’impressione dovrà essere quella di un luogo rimasto abbandonato per centinaia di anni, pur essendo evidente che qualcuno lo abbia costruito. La scala della struttura viene sottolineata come uno degli aspetti che la renderanno particolarmente imponente e bella.

Un altro luogo iconico sarà il Tempio di Mida, che verrà a sua volta reinterpretato ed espresso in un modo vicino all’immaginazione che molti giocatori hanno sviluppato affrontando gli originali.

Esplorazione silenziosa e momenti di frenesia

Pur mantenendo la sensazione di esplorazione tranquilla tipica del Tomb Raider originale, in Grecia gli sviluppatori hanno deciso di introdurre maggiormente alcuni momenti di frenesia.

St. Francis Folly in TR LOA

Tra questi troviamo aree a tempo nelle quali dovremo attraversare una sezione di arrampicata entro un determinato limite temporale. L’obiettivo è dare all’ambiente una sensazione più dinamica e, allo stesso tempo, creare maggiore varietà nel ritmo del nostro viaggio.

La Grecia alternerà quindi il piacere della scoperta e dell’esplorazione a momenti più intensi, cercando di mantenere comunque il feeling complessivo dell’originale.

Pierre Dupont, un rivale molto diverso da Lara

In Grecia incontreremo anche due personaggi molto diversi tra loro. Uno di questi è Pierre Dupont, un uomo il cui interesse principale è il denaro.

Pierre ha persino un certo timore di Lara, perché sa di non poter competere con lei. Non è interessato alla storia antica, agli artefatti o alle rovine e non condivide quindi la stessa passione di Lara per ciò che stanno cercando.

I suoi dialoghi con Lara, caratterizzati anche da provocazioni reciproche, permetteranno però a Pierre di avere un ruolo all’interno del gioco.

Pierre Dupont in TR LOA

Pierre viene descritto come una sorta di Lara di un’altra epoca. Un tempo era il migliore nel suo campo, la persona a cui ci si rivolgeva quando era necessario trovare qualcosa che sembrava impossibile da localizzare.

Con l’ascesa di Lara, però, la sua posizione ha iniziato a perdere importanza. Questo fa sì che Pierre sia allo stesso tempo impressionato da Lara e forse anche leggermente infastidito dalla sua presenza.

Gli sviluppatori lo definiscono inoltre un piccolo “topo di fogna”, un personaggio che i fan potrebbero riconoscere proprio per questa caratteristica. Pierre è stato assunto per tenere d’occhio Lara e aiutarla a trovare i pezzi dell’artefatto che sta cercando. Per questo lo vedremo durante i livelli ambientati in Grecia.

Nuovi scenari e grandi sequenze

Anche le ambientazioni della Grecia saranno accompagnate da alcune sequenze spettacolari che, secondo gli sviluppatori, entusiasmeranno i fan.

Il team sottolinea in particolare quanto sia impressionante vedere ogni nuova area della Grecia prendere forma, descrivendola come un’esperienza capace di lasciare senza parole. La promessa è quindi quella di proporre luoghi iconici che mantengano il fascino dell’esperienza originale, ma che possano apparire più belli che mai.

La domanda con cui si chiude il video è anche un invito diretto a ciò che ci aspetterà nel gioco: come affrontare qualcosa che non abbiamo mai visto prima? In Tomb Raider Legacy of Atlantis, dovremo mettere alla prova i nostri istinti e capire come reagire davanti a ciò che Lara troverà lungo il cammino.

Vi ricordo che Tomb Raider: Legacy of Atlantis sarà disponibile dal 12 febbraio 2027 su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Steam e Nintendo Switch 2.

Per chi volesse recuperare i precedenti approfondimenti dedicati allo sviluppo del gioco prima dell’ottavo diario degli sviluppatori di Tomb Raider Legacy of Atlantis, sono già disponibili anche gli altri episodi della serie:


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Pubblicato da Mark

Mi chiamo Marco e, nonostante giochi a Final Fantasy sin da quando ero bambino, non sono riuscito a ideare un nickname più fantasioso di Mark. La mia passione per le serie di Final Fantasy e Tomb Raider mi ha portato a creare Allgamestaff, un sito web nel quale ho pubblicato numerose guide strategiche nella speranza di aiutare altri fan come me a superare un ostacolo e ad esplorare ogni anfratto. Amo la scrittura e i videogiochi: il mio sito è il luogo nel quale questi due interessi si incontrano. Contattami per ulteriori info.

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