Tomb Raider Legacy of Atlantis: le creature della Grecia mettono alla prova Lara

Tomb Raider Legacy of Atlantis: le creature della Grecia mettono alla prova Lara
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Le creature della Grecia in Tomb Raider Legacy of Atlantis rappresentano una nuova sfida per Lara Croft, chiamata ad affrontare avversari il cui comportamento richiede di comprendere le loro caratteristiche e di adattare di conseguenza il proprio stile di gioco. Per realizzare questi incontri, il team ha studiato centinaia di ore di filmati reali dedicati al modo in cui i lupi cacciano e i coccodrilli si muovono, cercando di riflettere nel gioco i vincoli fisici che caratterizzano questi animali.

Combattere imparando il comportamento delle creature

Una parte importante della sfida del combattimento consiste nel capire come si comporta ogni creatura e nell’adattare il proprio modo di giocare. L’obiettivo è abituarci progressivamente a essere il predatore dominante, entrando nelle diverse aree e diventando la forza di cui tutti gli avversari devono avere paura.

In Grecia viene introdotto, tra gli altri, il leopardo, che porta questo concetto a un livello differente. Non sempre sapremo dove si trova il nostro nemico e saremo quindi costretti ad adattarci, prestando grande attenzione all’ambiente che ci circonda.

Quando il leopardo entra nei suoi nascondigli, dovremo esplorare attentamente l’area per capire dove affrontarlo e utilizzare con maggiore frequenza le acrobazie per evitare i suoi attacchi.

Il leopardo: velocità, ombre e attacchi a sorpresa

Il leopardo viene descritto come un nemico particolarmente unico. Lara è agile e snodabile, ma questi animali si muovono a un livello completamente diverso. Possono attraversare rapidamente i livelli, compiere salti su grandi distanze, arrampicarsi su pareti alte e sfruttare le ombre per non farsi vedere.

Il leopardo può aggirarsi intorno a Lara, cercando il momento giusto per sorprenderla, ma può anche sfruttare scorciatoie presenti nel livello per spostarsi senza essere individuato.

Il team ha lavorato a stretto contatto con il reparto dedicato al combattimento e con il resto della squadra di sviluppo per creare un modello capace di riprodurre questo tipo di comportamento. La domanda alla base del lavoro era come rendere il combattimento realmente pericoloso: la creatura deve restare ferma e osservarci? Deve aspettare fino a quando non ci avviciniamo abbastanza per poi balzarci addosso?

Anche l’ambiente contribuisce a cambiare il modo in cui affrontiamo lo scontro. In Grecia troviamo alberi, vegetazione e erba alta che permettono al leopardo di effettuare salti e attacchi senza essere visto facilmente.

Il coccodrillo: combattere fuori dall’acqua

Per realizzare il comportamento dei coccodrilli, il team ha nuovamente fatto largo uso di filmati reali, studiando il modo in cui questi animali si muovono e si comportano per rendere il combattimento il più naturale possibile.

Il coccodrillo è una creatura ibrida dal punto di vista del combattimento: può affrontarci sia sulla terraferma sia in acqua. Quest’ultima, però, è il suo territorio e rimanervi troppo a lungo significa avere poche possibilità di sopravvivere.

Un coccodrillo può uscire dall’acqua e seguirci attraverso l’erba alta. Quando lo avvistiamo, può tentare di afferrarci oppure allontanarsi per tornare nuovamente in acqua.

Rispetto ai coccodrilli di Tomb Raider Anniversary o della versione degli anni ’90, quelli del nuovo gioco possono quindi muoversi liberamente tra terra e acqua. In precedenza potevano trovarsi in uno dei due ambienti, senza però spostarsi realmente dall’uno all’altro.

Attirare il coccodrillo nel nostro territorio

I nuovi coccodrilli possono aspettare in acqua per poi afferrarci e trascinarci dentro, cercando di mantenerci nel loro territorio. Possiamo però tentare di fuggire e, in questo caso, saranno in grado di inseguirci.

Per questo motivo, una parte importante della strategia consiste nel cercare di attirare il coccodrillo fuori dall’acqua, così da poterlo affrontare in un ambiente più favorevole. Quando il coccodrillo raggiunge un livello di salute basso, darà priorità al ritorno in acqua, dove si sente più al sicuro.

Durante lo scontro dovremo quindi modificare il nostro approccio, alternando momenti in cui siamo più passivi ad altri in cui dobbiamo agire attivamente. Capire questo cambiamento sarà fondamentale per affrontare correttamente il combattimento.

E, come sottolinea il team, i coccodrilli sono semplicemente creature molto affascinanti. Ma affrontarne uno sott’acqua rimane una pessima idea, tanto nel gioco quanto nella vita reale.

Creature con una propria personalità

L’obiettivo degli sviluppatori è fare in modo che tutte le creature abbiano una propria personalità. Quando le affrontiamo, dovremmo quindi riuscire a percepire il loro modo di comportarsi e imparare progressivamente a riconoscerne le caratteristiche.

Il livello stesso diventa parte di questo processo di apprendimento. Prima ci viene insegnata una meccanica, poi veniamo messi alla prova nel corso dell’area e, alla fine, arriva quello che viene descritto come il test conclusivo: una situazione in cui dobbiamo dimostrare di aver compreso tutto ciò che ci è stato insegnato.

Non esiste necessariamente una soluzione già evidente. Dovremo sperimentare, mettere alla prova le capacità delle creature e sfruttare l’ambiente per capire cosa funziona e cosa no. Possiamo provare una determinata azione e combinarla con un’altra per vedere se ci permette di superare la situazione.

Movimenti oltre le semplici animazioni

Il livello di fedeltà ricercato dal team riguarda anche il modo in cui le creature si muovono. Non devono limitarsi a eseguire movimenti semplici, ma devono poter interagire con gli spazi in maniera più articolata.

Gli animali possono saltare, superare i dislivelli, arrampicarsi sulle pareti, nuotare, volare e nascondersi nelle ombre. Tutto questo contribuisce a rendere gli incontri meno prevedibili e a richiedere una maggiore attenzione da parte nostra.

La domanda finale diventa quindi capire cosa serva davvero per riuscire a superare in astuzia ciò che ci sta dando la caccia. In Tomb Raider Legacy of Atlantis saremo chiamati a mettere alla prova le nostre abilità.

Vi ricordo che Tomb Raider: Legacy of Atlantis sarà disponibile dal 12 febbraio 2027 su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Steam e Nintendo Switch 2.

Per chi volesse recuperare i precedenti approfondimenti dedicati allo sviluppo del gioco prima del nono diario degli sviluppatori di Tomb Raider Legacy of Atlantis, sono già disponibili anche gli altri episodi della serie:


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Pubblicato da Mark

Mi chiamo Marco e, nonostante giochi a Final Fantasy sin da quando ero bambino, non sono riuscito a ideare un nickname più fantasioso di Mark. La mia passione per le serie di Final Fantasy e Tomb Raider mi ha portato a creare Allgamestaff, un sito web nel quale ho pubblicato numerose guide strategiche nella speranza di aiutare altri fan come me a superare un ostacolo e ad esplorare ogni anfratto. Amo la scrittura e i videogiochi: il mio sito è il luogo nel quale questi due interessi si incontrano. Contattami per ulteriori info.

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