Larson in Tomb Raider Legacy of Atlantis: un personaggio più sfaccettato tra arroganza e rivalità

Larson in Tomb Raider Legacy of Atlantis
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Larson in Tomb Raider Legacy of Atlantis si presenta come un personaggio estremamente sicuro di sé, dotato di una spavalderia persino maggiore rispetto a Lara Croft. Convinto di essere al suo stesso livello, Larson non è certo qualcuno che possiamo permetterci di sottovalutare: dietro il suo atteggiamento da duro si nasconde infatti un personaggio che il team di sviluppo ha voluto rendere più significativo e sfaccettato rispetto a quanto potremmo aspettarci.

Un uomo convinto di essere all’altezza di Lara

Uno degli aspetti più interessanti del rapporto tra Larson e Lara riguarda proprio il modo in cui lui interagisce con lei. Larson pensa di essere il suo equivalente maschile, ma secondo il team non lo è affatto. Viene descritto piuttosto come una sorta di bruto: un uomo fisicamente imponente, armato di un fucile a pompa, che tuttavia non dovrebbe rappresentare per Lara una minaccia insormontabile.

Lara è perfettamente capace di affrontarlo e trovare il modo di aggirare l’ostacolo. Larson sa di non essere realmente alla sua altezza, eppure continua a sognare di conquistarla. La risposta di Lara, però, rimane sempre la stessa: no.

Il rapporto tra i due viene così caratterizzato anche da una certa ironia. Larson continua a insistere, mentre Lara non sembra affatto intenzionata a cedere. Il loro confronto diventa quasi un gioco di provocazioni:

«Larson, la risposta è ancora no.»

E quando lui insiste ancora, Lara ribadisce il concetto, arrivando sostanzialmente a suggerirgli di tornare a casa. Per lei, quel terreno di gioco non è abbastanza grande per entrambi.

Una chimica costruita anche attraverso gli attori

Una parte importante del video “Meet Larson” è dedicata proprio al lavoro degli interpreti. Gli attori che danno voce e presenza a Lara e Larson sono descritti come due professionisti capaci di reagire realmente l’uno all’altra durante le registrazioni.

Il team racconta di aver chiesto ad Alix Wilton Regan (interprete di Lara Croft) di rendere Lara più aggressiva in determinati momenti. Bradley Snedeker (interprete di Larson Conway), dal canto suo, lasciava spazio alla sua attrice per permetterle di reagire, mentre in altre occasioni era lui a ricevere l’indicazione di aumentare l’aggressività e Alix a rispondere di conseguenza.

TR LOA

Questo continuo scambio avrebbe permesso di ottenere una dinamica molto naturale tra i due personaggi. Anche le battute contribuiscono a costruire questa relazione, come quando Larson sottolinea di essere riuscito a sorprendere Lara nonostante tutti dicano che lei sia la migliore, ricevendo una risposta secca: è stato semplicemente fortunato.

Il team vede in questi scambi una chimica precisa tra i due personaggi, aiutata anche dalla voce di Larson.

Larson e l’incontro con Natla

Nel video assistiamo anche a un momento dedicato all’incontro tra Larson, Lara e Jacqueline Natla. Larson ha infatti il compito di facilitare la presentazione tra le due donne:

«Lara Croft, ti presento Jacqueline Natla. Della Natla Technologies.»

Anche questa scena viene ripetuta e discussa durante il lavoro di registrazione, proprio per trovare il tono giusto e rafforzare la chimica tra i personaggi.

Il team racconta di essere stato convinto fin dall’inizio dalla voce di Brad: c’era qualcosa nel suo timbro che sembrava perfettamente adatto a Larson. A questo si è aggiunta una solida interpretazione, capace di dare al personaggio una particolare tonalità emotiva.

L’obiettivo era mantenere Larson leggero senza trasformarlo in una figura frivola o trascurabile. Al contrario, gli sviluppatori spiegano di aver lavorato per amplificarne la presenza e trasformarlo in un personaggio realmente significativo.

Un design grintoso e concreto

Anche l’aspetto visivo di Larson nasce dalla sua personalità. Una volta definita l’idea del personaggio, il team ha costruito forme, colori, combinazioni cromatiche e modello sulla base di quella sensazione.

Per Larson si è scelto un approccio grintoso, concreto e ruvido. Il suo look comprende una camicia di flanella, jeans, stivali e un pacchetto di sigarette infilato nel taschino della camicia.

Larson in TR LOA

È un’estetica che vuole riflettere direttamente la sua personalità: un uomo duro, concreto e dall’atteggiamento poco raffinato. Anche le brevi sequenze delle performance di Brad viste dal team sembrano aver confermato questa direzione, con un’interpretazione capace di cogliere proprio quella componente ruvida e grintosa.

Larson stesso si presenta a Lara con una frase che richiama il loro passato:

«Sono venuto dall’altra parte del continente per cercarti.»

Lara, però, rimane Lara: difficile da rintracciare, ma alla fine Larson è riuscito a trovarla.

Quanto deve essere distante da Lara?

Uno degli interrogativi affrontati durante la realizzazione riguarda il modo in cui bilanciare il rapporto emotivo tra Lara e Larson.

Lara viene descritta come una persona realistica e proprio per questo le sue emozioni nei confronti degli altri personaggi devono essere calibrate attentamente. Alix avrebbe proposto elementi interessanti anche per la sceneggiatura, contribuendo a definire il tono e il livello di distanza da mantenere nei confronti di Larson.

Il team si è quindi interrogato sulla direzione da prendere: approfondire ulteriormente gli aspetti emotivi tra i due oppure introdurre una maggiore distanza?

Non viene fornita una risposta definitiva nel video. Al contrario, viene mostrato proprio il processo di valutazione necessario per trovare il giusto equilibrio tra i momenti più seri, indispensabili per rendere credibile il personaggio, e quelli più distanti, utili a far funzionare la storia nel suo insieme.

Un personaggio che vuole dimostrare il proprio valore

Dietro la spavalderia di Larson emerge infine una motivazione più profonda. Il personaggio vuole dimostrare di essere qualcuno che merita considerazione.

Secondo quanto raccontato nel video, Larson vuole fare del bene, ma nella sua vita non ha mai avuto la sensazione di essere davvero riuscito a inserirsi o di aver ricevuto il riconoscimento che ritiene di meritare. Per questo motivo è fortemente concentrato sul dimostrare chi è e quanto vale.

È un elemento che contribuisce a spiegare la sua sicurezza ostentata e il bisogno costante di confrontarsi con Lara. Larson non vuole semplicemente essere presente nella sua avventura: vuole dimostrare di poter stare al suo livello, anche se Lara sembra avere un’opinione decisamente diversa.

Ed è proprio da questa contrapposizione che nasce una delle curiosità più interessanti del personaggio: possiamo davvero fidarci di qualcuno come Larson?

Vi ricordo che Tomb Raider: Legacy of Atlantis sarà disponibile dal 12 febbraio 2027 su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Steam e Nintendo Switch 2.

Per chi volesse recuperare i precedenti approfondimenti dedicati allo sviluppo del gioco prima del dodicesimo diario degli sviluppatori di Tomb Raider Legacy of Atlantis, sono già disponibili anche gli altri episodi della serie:


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Pubblicato da Mark

Mi chiamo Marco e, nonostante giochi a Final Fantasy sin da quando ero bambino, non sono riuscito a ideare un nickname più fantasioso di Mark. La mia passione per le serie di Final Fantasy e Tomb Raider mi ha portato a creare Allgamestaff, un sito web nel quale ho pubblicato numerose guide strategiche nella speranza di aiutare altri fan come me a superare un ostacolo e ad esplorare ogni anfratto. Amo la scrittura e i videogiochi: il mio sito è il luogo nel quale questi due interessi si incontrano. Contattami per ulteriori info.

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